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Xbox Series X: chiariamo i dati tecnici

Due giorni fa abbiamo riportato le ultime notizie riguardanti Xbox Series X, che vedono moltissimi annunci riguardo le sue specifiche tecniche, ma si tratta solamente di dati. Vediamo quindi, in questo articolo, di approfondire i dati e dar loro uno sguardo più diretto.

Premessa: In questo articolo ci concentreremo solamente sui dati tecnici, quindi non parleremo di retrocompatibilità e quick resume, che abbiamo già approfondito nello scorso articolo.

Power Your Dreams, con una potenza da sogno

Quello che potete vedere qui sopra è un grafico (crediti: @klobrille/Twitter) che mostra la potenza delle varie Xbox messa a confronto. Inutile dire che la potenza di Xbox Series è nettamente superiore a quella di Xbox One X e Xbox One (avevamo già riportato il dato nello scorso articolo: si tratta di otto volte più potente di Xbox One e due volte più potente di Xbox One X, con 12 TeraFlops).

Detto ciò, bisogna fare una precisazione: il salto generazionale c’è – questo senza alcun dubbio – ma non è moltissimo. Mi spiego meglio: guardando la differenza tra l’Xbox originale a la Xbox 360, si può notare che la potenza è superiore di 12 volte, mentre con Series X “solamente” di 8 volte. Facendo una proporzione matematica, ciò significa che Xbox Series X dovrebbe avere 15,72 TF considerando Xbox One e 72 TF considerando One X.

Non interpretate male il discorso, tuttavia: si tratta sempre di una potenza molto elevata, che certamente sarà degna di combattere con quella della rivale nipponica e delle precedenti console Xbox.

VRS, Ray-Tracing e DLI

Xbox faceva riferimento anche a molte altre tecnologie, di cui abbiamo evitato di parlare in maniera approfondita nello scorso articolo ma di cui parleremo adesso. Iniziamo dal Variable Rate Shading (VRS), una tecnica brevettata Xbox che permette di risparmiare potenza tramite il rendering di soltanto alcuni pixel (in base a quelli che servono maggiormente in quel momento).

Parliamo poi del Ray-Tracing, tecnica già famosa per via dell’ampia pubblicità che ha ricevuto da NVIDIA che permette di avere luci e ombre migliorate. Spostiamoci quindi sul Dynamic Latency Input (DLI), tecnica che permette di diminuire la latenza (si tratta dell’input lag, ovvero il lag tra la pressione di un tasto e la reazione sullo schermo).

Tramite, poi, l’HDMI 2.1, Xbox sta collaborando con i produttori di TV per l’Auto Low Latency Mode (ALLM), che permette all’Xbox Series X di connettersi automaticamente allo schermo, e il Variable Refresh Rate (VRR), con lo scopo di diminuire il fenomeno del tearing (si tratta di quando lo schermo carica i pixel ma ha una risoluzione diversa da quella della console, e quindi lo schermo si divide in linee. Qui sotto c’è un esempio di tearing.

Ricordiamo che Xbox Series X uscirà – come PS5 – durante la fine del 2020.

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fonte: Xbox Wire

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The author Phil

Founder di gamesview.it, Phil è uno dei principali newser e recensore del sito. Ogni tanto, anche l’approfondimento videoludico entra nelle sue vene e scaturisce con articoli contenenti previsioni o opinioni.

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