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Google StadiaNEWSStadia Connect 6.06.2019

Stadia Connect 6.6.2019: le novità riguardo il servizio

Oggi si è tenuto il primo Stadia Connect, dal quale abbiamo ricevuto molte informazioni riguardo il servizio di cloud gaming, in arrivo prossimamente. In questo articolo, riporteremo tutte le informazioni ottenute dal Connect riguardo il servizio.

Nota bene: questo non è un articolo riassuntivo dello Stadia Connect. Quando esso uscirà, potrai trovare il suo link qui. Per tutte le novità dallo Stadia Connect del 6 giugno 2019, comunque, puoi recarti a questo link.

Dopo una breve introduzione, abbiamo avuto conferma di alcune informazioni a noi già note. Al lancio del servizio, ad esempio, si potrà giocare su TV, PC, laptop, tablet e smartphone (a partire da Pixel 3).

Fra connessioni e 4K

Quello che potete vedere qui sopra è un’infografica apparsa durante lo Stadia Connect, mostrante le varie qualità a seconda della velocità della connessione. Ad esempio, con 10 Mbps (minimo), avrete 720p, mentre con 35 Mbps di velocità avrete il 4K. Se non siete certi di quale sia la vostra velocità di connessione, potete verificarlo qui.

Ma di cosa avrete bisogno per giocare? In primo luogo, lo Stadia Controller. Esso avrà un pulsante per effettuare uno screenshot, ed un altro (quello con le bolle) per attivare il Google Assistant. Vi saranno anche altre tipologie di controller, oltre a quella finora presentata. Per esempio, ve n’è uno nero ed un altro verde chiaro. Sarà, comunque, possibile giocare a Stadia anche con altri controller  e con mouse e tastiera.

Altra cosa di cui avrete bisogno sarà uno schermo: per giocare sulla TV, servirà il Chromecast Ultra. Per giocare su PC, laptop o tablet, basterà recarsi su Chrome e, per giocare su smartphone (Pixel 3), invece, basterà installare l’app di Stadia.

Stadia Pro e Stadia Base

Screenshot dal sito web di Stadia, riportato in coda all’articolo

Nonostante della Founder’s Edition parleremo in seguito, iniziamo a presentare i due tipi di abbonamento che si possono effettuare su Stadia: Pro e Base. Prima di iniziare, però, sappiate che se avete visto solo lo Stadia Connect siete stati ingannati. Mi spiegherò meglio quando parleremo di Stadia Pro.

Iniziamo proprio da quest’ultima: Stadia Pro. Si tratta di un abbonamento mensile di €9,99 per mese, che vi garantirà (come visibile nell’immagine qui sopra) una risoluzione fino a 4K, un frame rate fino a 60 FPS, un audio 5.1 surround ed un catalogo di giochi gratuiti.

Durante il Connect, tuttavia, c’è stato un fraintendimento: Stadia Pro non funziona come Netflix. Nonostante fraintendimento sia un termine meno diretto per chiamare un inganno, di questo si tratta: l’abbonamento Pro, invero, non include tutti i giochi, ma solo alcuni.

Se, quindi, vi aspettavate un Xbox Game Pass (come era stato rivelato), vi sbagliavate. Avrete, comunque, diritto ad un catologo di giochi gratuiti, che si amplierà regolarmente. Si avranno anche una serie di sconti per una selezione di giochi.

Segue il servizio Stadia Base, che arriverà l’anno prossimo. Potete vedere sopra le sue caratteristiche tecniche, tuttavia il servizio Base arriverà nel 2020, a differenza di Stadia Pro che arriverà nel novembre 2019.

Founder's Edition

Secondo inganno (relativo) sta nel giocare soltanto con il controller ed uno schermo: sarà difatti necessario un Chromecast Ultra per giocare su TV e, per telefono, (per adesso) si potrà giocare soltanto sui telefoni Google Pixel 3 e 3A. Comunque, per poterci aiutare all’acquisto di Stadia, ci viene proposta la Founder’s Edition.

Essa includerà:

  • Controller Stadia Night Blue a tiratura limitata (visibile nell’immagine);
  • Chromecast Ultra (anch’esso nell’immagine);
  • Tre mesi di Stadia Pro;
  • Un buddy pass (che dà tre mesi di Stadia Pro gratis anche ad un amico).

Ricordiamo che Stadia Pro arriverà sul mercato questo novembre, mentre Stadia Base nel 2020.

Tags : basedatadieditionfoundersgoogleprezziprostadiauscita
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The author Phil

Founder di gamesview.it, Phil è uno dei principali newser e recensore del sito. Ogni tanto, anche l’approfondimento videoludico entra nelle sue vene e scaturisce con articoli contenenti previsioni o opinioni.

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