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Anthem: impressioni dalla Open Demo

Anthem, nuova IP di Bioware, vedrà la sua luce il 22 febbraio. Per ora, ci è stato possibile provarlo grazie alla sua Open Demo.

VERSIONE PROVATA: PS4

La demo di Anthem ci fa iniziare a livello 10, con la possibilità di proseguire soltanto fino al livello 15. Per chi non ha partecipato alla Private Demo, sarà possibile provare solamente due strali: il Guardiano e un altro strale a scelta fra i tre (dal livello 12). Per chi, invece, ha partecipato alla Private Demo, il gioco si entende a tutti e quattro gli strali. La demo è composta di una missione della storia principale formata da tre spedizioni, una roccaforte, delle possibilità di dialogo e delle aree di gioco libero.

Matthias e il manufatto

La trama principale ci è mostrata, nella demo, grazie a una missione in cui dovremo aiutare l’arcanista Matthias a trovare un manufatto. La missione, come già esplicitato, è divisa in tre spedizioni. Le spedizioni sono intervallate da fasi di dialogo con Matthias e solo di rado da fasi di gioco a Fort Tarsis, l’hub del titolo. Le spedizioni sono maggiormente eccitanti rispetto alle fasi a Fort Tarsis, che invece risultano monotone e alquanto sottotono.

Matthias diviso in tre personalità grazie al manufatto
Matthias diviso in tre personalità grazie al manufatto

La trama della missione è la seguente: in seguito alla richiesta di Matthias di procurargli il manufatto, affronteremo una spedizione. In seguito, Matthias sbatterà con violenza il manufatto sulla macchina. Questo, tuttavia, causerà la scissione di Matthias in tre differenti corpi, ognuno rappresentante un lato della sua personalità. Dovremo, allora, cercare di rimediare. Dopo una spedizione in cui recupereremo un ostaggio, il gioco ci porterà a Fort Tarsis, dove uno dei tre Matthias è fuggito. Dovremo allora cercarlo in una locanda, nella fase decisamente più monotona della demo. Risolto il problema, porteremo a termine la missione rimettendo a posto il manufatto e lasciandogli completare la sua “opera”, dato che uno dei tre Matthias stava riportando sintomi negativi, quali la perdita di memoria. Così muovendosi la divisione resterà, tuttavia, definitiva. Qui la sequenza di missioni disponibili nella demo volge al termine.

Giocheremo queste missioni sotto il nome di Sentinella, il nostro personaggio, che manca tuttavia di personalità. Questo può essere percepito, per esempio, nei dialoghi, dove le scelte fattibili dal giocatore sono paragonabili a un granello di sabbia in una spiaggia lunga chilometri. Si tratta, ad esempio, di scegliere se rimarcare la vicenda in modo ottimistico o pessimistico.

L’assaggio di campagna, nel complesso, non è delle migliori, sebbene in determinati punti. Le spedizioni riescono, per esempio, a far riprendere il controllo al giocatore, cosa che è assente a Fort Tarsis, dove la camminata lenta, il personaggio “vago” e la prima persona che sembra un automa non aiutano.

Fuori dalle mura

L’unica esperienza TPS è costituita dalle esperienze fuori dalle mura di Fort Tarsis: si sta parlando di spedizioni, roccaforti e gioco libero.

I quattro strali. Da sinistra: Colosso, Intercettore, Guardiano e Tempesta.
I quattro strali. Da sinistra: Colosso, Intercettore, Guardiano e Tempesta

Nelle spedizioni e nelle roccaforti, si sarà parte di una squadra di quattro giocatori e, a bordo di uno strale, si dovranno completare delle aree così da procedere nella missione. Ogni missione è composta sia di fasi esplorative, ben chiare e delineate, e di fasi di attacco in mischia, in cui la squadra dovrà vedersela con una colossale sfilza di nemici. Negli attacchi in mischia, ogni tanto, è presente anche un nemico paragonabile a un boss. È molto arduo ucciderlo per via del basso valore degli attacchi degli strali e lui è molto potente, ma movimentano la situazione gli altri nemici di medio-bassa fattura. Questi saranno presenti sia all’inizio della boss battle, che con il procedere della battaglia.  Il combat system è decisamente ben fatto e anche l’ausilio della propulsione migliora l’esperienza.

Nonostante l’eccellenza delle spedizioni e delle roccaforti parlando di gameplay, è il matchmaking a sporcare la parete: giocando da solo, il giocatore verrà unito a una squadra già esistente. Questo non sarebbe un problema, se non fosse che il giocatore viene, la maggior parte delle volte, unito in partite già iniziate e, in caso di morte della squadra, può essere reindirizzato in una partita da solo, in cui è quasi impossibile sopravvivere (visto l’alto numero di nemici). Queste pecche nel matchmaking rovinano le spedizioni e non fanno capire le missioni, storpiando lo scorrere della trama.
In aggiunta, con la squadra è impossibile comunicare a meno che ci si trovi in un party tutti assieme (e quindi la squadra sia già formata da quattro giocatori). Non sto ovviamente suggerendo di implementare la chat vocale, ma almeno una mezza dozzina di frasi predefinite come “Aiuto!” o simili sarebbero gradite.

Un momento di gameplay fuori dalle mura
Un momento di gameplay fuori dalle mura

Il gameplay è, in più, rovinato da altri fattori, come i caricamenti molto eccessivi. Questi, quando presenti, hanno la durata media di due minuti. È stato, una volta, necessario addirittura riavviare il gioco perchè il caricamento si era bloccato. Ancora più monotone sono, tuttavia, le scene di ricompensa, che consiglio vivamente di saltare: il gioco si blocca almeno per una trentina di secondi su ogni scritta comunicante l’aggiunta di XP e non sono mai arrivato alle ricompense in armi per via dell’eccessivo caricamento, talvolta durato anche tre minuti, che poi ho deciso di saltare. Le scene di ricompensa sono, difatti, paragonabili ad un caricamento stesso.
Nel gameplay stesso, a rovinare lo schema lineare, semplice ed intuitivo del titolo sono anche le fasi di esplorazione sott’acqua, in cui è quasi impossibile manovrare il personaggio. Suggerisco anche di implementare la possibilità di abbandonare le missioni, visto che quando sono capitato in una missione anzichè in una roccaforte per mio errore, è stato necessario riavviare la demo.

Altra esperienza disponibile fuori dalle mura è il gioco libero, in cui il giocatore sarà libero di vagare nelle aree normalmente destinate alle missioni. Tuttavia, l’assenza quasi totale di nemici da combattere rende l’esperienza un semplice esplorare il mondo, che dopo una decina di minuti diventa quasi tedioso. Bioware ha, tuttavia, aggiunto una tempesta nel cielo di Anthem durante la giornata del 3 febbraio. La tempesta, sebbene un evento interessante, non aggiunge assolutamente nulla al gioco se non una tempesta in cielo e un forte vento salendo con l’altitudine. Il gioco libero, quindi, non è al livello delle spedizioni e delle roccaforti.

Fort Tarsis

A Fort Tarsis, oltre a poter accedere al mondo fuori dalle mura, è possibile affrontare dei dialoghi. Tali sono generalmente guidati e, nelle scelte, non fanno mettere molto peso sulla bilancia al giocatore. Oltre ai dialoghi, Fort Tarsis è sede di differenti problemi: la prima persona realizzata male e il sistema di movimento. Per quanto riguarda la prima persona, non si sentono i passi del personaggio e sono assenti le mani: sembra di essere una telecamera che cammina per la cittadina.

Locanda a Fort Tarsis
Locanda a Fort Tarsis

Altro problema è il sistema di movimento: oltre all’assenza della corsa, che rende tutto quanto eccessivamente lento, manca anche la possibilità di segnare un luogo sulla mappa e raggiungerlo grazie all’indicatore. Invero, mentre nelle missioni saremo guidati dallo stesso tipo di indicatore a checkpoint che ci guida fuori dalle mura (a Fort Tarsis risulta un po’ troppo guidato), è impossibile selezionare un punto sulla mappa e farci guidare fino a lì, anche con un semplice indicatore.

L'Inno dei Creatori

Nel complesso, Anthem si rivela essere un titolo con ottime basi, ma talvolta mal sviluppate. Tralasciando i problemi di Fort Tarsis, che si possono ritenere di secondo piano, gli errori con il matchmaking rovinano l’intera esperienza di gioco, non consentendo un lineare gameplay e “rompendo” il filo connettore tra la missione a Fort Tarsis e la spedizione. Punto di forza del gioco sono, invece, le spedizioni, ben sviluppate e costruite.

Anthem approderà, dopo l’Open Demo, su PS4, Xbox One e PC il 22 febbraio 2019.

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The author Phil

Founder di gamesview.it, Phil è uno dei principali newser e recensore del sito. Ogni tanto, anche l’approfondimento videoludico entra nelle sue vene e scaturisce con articoli contenenti previsioni o opinioni.