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The Division 2: modalità multiplayer svelata con un trailer

tom clancy's the division 2

Ubisoft ha di recente caricato un trailer in cui illustra la modalità multiplayer di The Division 2.

L’esperienza multiplayer sarà concentrata nelle zone nere e nella modalità Conflitto.

Zone Nere

In seguito a tentativi di dileguare il virus, si sono formate delle zone in quarantena, in cui è stato utilizzato il DC-62, una sostanza letale. Tale sostanza ha lasciato aree desolate a Washington D.C., chiamate zone nere. Queste sono un mix tra PvP e PvE, in cui ha sede un’esperienza basata sul rischio e sulla ricompensa.

Le zone nere accessibili saranno tre: la zona nera Ovest, Georgetown, la zona nera Sud, Waterfront, e la zona nera Est, Capital Station. Ogni zona nera proporrà il suo ambiente e il suo gameplay caratteristico. Le ricompense e le sfide che offrirà, invero, verieranno ad ogni partita. Ognuna di esse potrà espitare fino a 12 giocatori online.

Tali zone non sono state raggiunte dagli sciacalli e sono perciò ricche di equipaggiamento di alto livello. Alcuni di tali oggetti possono risultare, tuttavia, tossici. Sarà perciò estrarli prima di utilizzarli. L’equipaggiamento può essere ottenuto: completando i luoghi storici, eliminando le fazioni nemiche e mettendo al sicuro i rifornimenti.

È presente anche la possibilità di diventare un traditore, attaccando altri agenti della Divisione. Gli agenti traditori potranno scassinare rifornimenti, rubare gli oggetti contaminati prima che vengano estratti e hackerare i terminali SHD per ottenere risorse dall’alto valore. Esistono tre status di traditore:
Traditore se si effettueranno attività anti-agente non letali, Traditore ripudiato se le attività anti-agente saranno letali e Status caccia all’uomo per obiettivi ad alta priorità.
Proteggere i nuovi arrivati della Divisione dai traditori è lo scopo delle torrette di guardia poste ai punti di ingresso, così da dare la possibilità ad ogni giocatore di giocare secondo il suo stile senza venire sopraffatto da agenti veterani.

Ad alzare l’asticella, sono le Zone Nere Occupate, che vantano un livello di difficoltà ancora maggiore. Anch’esse saranno disponibili al lancio. Queste avranno un’anarchia per quanto riguarda regole o aiuti ma ricompense maggiori, rendendola una vera e propria sfida di sopravvivenza.

Conflitto

Una zona nera.

La modalità Conflitto è un PvP 4v4, che sarà disponibile già dal lancio, mette quattro giocatori della Divisione contro quattro traditori in due modalità differenti: Dominio e Schermaglia. La modalità non è collegata alla storia principale, e si svolgerà in tre mappe indipendenti. Le modalità hanno un sistema di progressione con ricompense che saranno poi utilizzabili durante la storia principale.

Nella modalità Dominio, le due squadre si contenderanno il controllo di tre zone, tra giocatori che dovranno stare nelle zone e altri che dovranno andare ad impedire al nemico di prenderne il controllo.

Nella modalità Schermaglia bisognerà, viceversa, eliminare ogni membro del team avversario. Questa modalità sembra seguire le orme del multiplayer di Rainbow Six Siege.

Sia la modalità Conflitto che le Zone Nere, a detta di Ubisoft, verranno migliorati con dei contenuti post-lancio, che conterranno zone inedite e nuove modalità per Conflitto.

Tom Clancy’s The Division 2 approderà su PS4, Xbox One e PC il 15 marzo 2019.

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The author Phil

Founder di gamesview.it, Phil è uno dei principali newser e recensore del sito. Ogni tanto, anche l’approfondimento videoludico entra nelle sue vene e scaturisce con articoli contenenti previsioni o opinioni.