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The Crew 2: opinioni dalla Closed Beta

Lo scorso weekend c’è stata la Closed Beta di The Crew 2, in arrivo il 29 giugno. Ecco le nostre opinioni.

VERSIONE PROVATA: PS4

The Crew 2 si presenta con come ambientazione gli interi Stati Uniti d’America e con una caratteristica molto peculiare: la possibilità di poter cambiare, in quasi due secondi, da aereo a macchina, da macchina a nave, da nave ad aereo e così via. Il gioco, però, lascia spazio ai difetti, che talvolta riescono a rovinare l’esperienza di gioco con successo.

Tralasciando i miei problemi con la beta e con la risposta lentissima del supporto di Ubisoft, sono comunque riuscito a giocare per un paio d’ore usando un codice trovato in un forum. Magari, le prossime,  facciamole Open Beta, che dici Ubisoft?

L’automobile è vicino alla famosa Monument Valley, luogo rappresentativo degli Stati Uniti d’America e presente, di conseguenza, anche nel gioco.Gli Stati Uniti d’America sono riprodotti in tutte le loro sfaccettature, dal mare alla montagna, all’ambiente urbano. Unico difetto sta nell’eccessivo rimpicciolimento dello stato: da Los Angeles a Detroit ci vogliono solamente una manciata di minuti di gioco… Certo, è un gioco, quindi non lo si può far durare ore e ore, ma avrei gradito vedere un’ambientazione la più realistica possibile. Per il resto, l’ambientazione cambia molto velocemente: da Los Angeles alle montagne con autostrade che curvano in modi irrealistici e che sono quasi malleabili alla forma della montagna a deserti apparentemente sconfinati.

Ecco la nota dolente: il gameplay. Partirei dalla peculiarità del titolo: la possibilità di cambiare mezzo molto velocemente. Da macchina a barca funziona, ba barca ad aereo funziona, non funziona però da aereo a macchina. Insomma, il gioco è confusionario e, qualora si decidesse di trasformarsi in automobile bisogna essere praticamente rasoterra senza sbagliare di un millimetro, altrimenti succederà quel che è successo a me: l’aereoplano è andato impigliandosi nella colonna che reggeva l’autostrada e li è rimasto fino a quando ho riavviato il gioco. Nonostante questi minuscoli ma sgradevoli difetti, il gioco è definibile a livello complessivo buono e divertente. Le gare sono facili e divertenti da giocare, così come lo è il free roaming.

La trama accompagna solo e non è, quindi, una colonna reggente del titolo. In sostanza, noi dovremo salire di rango (più o meno) facendo gare e vincendole. Oltre al rango, però, si vincono anche i soldi, con cui è possibile anche comprare altre vetture. Il numero di gare presenti risulta abbastanza alto, soprattutto visto che dopo ogni evento (per lo meno per quanto riguarda i primi fatti) se ne sbloccheranno una quantità esorbitante pari a dieci circa. Non ho fatto molte gare, solo quella iniziale e altre tre così da avere i tre tipi di veicoli a disposizione per il free roaming, e queste mi sono sembrate esaustive.

Nel complesso, il gioco è gradevole e rispecchia l’ambientazione se non fosse per l’eccessiva diminuzione delle distanze e la mancanza di alcune città, come Philadelphia (che non ho trovato, sebbene l’abbia cercata molto). Il gioco è, però, ricco di bug e imprecisioni che vanno poi a rovinare l’esperienza del giocatore.

Il gioco uscirà il 29 giugno 2018 per PS4, PC e Xbox One.

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The author Phil

Founder di gamesview.it, Phil è uno dei principali newser e recensore del sito. Ogni tanto, anche l’approfondimento videoludico entra nelle sue vene e scaturisce con articoli contenenti previsioni o opinioni.