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Dark Souls RemasteredFEATUREPCPS4Xbox One

Dark Souls Remastered: opinioni dalla beta

La beta di Dark Souls Remastered ha permesso di giocare al titolo per 12 ore in totale (divise in due finestre temporali da sei ore l’una).

BETA PROVATA SU: PS4

Premetto che non ho giocato nè Dark Souls nè alcun titolo della serie, quindi questo voleva essere l’occasione per avvicinarmici.

Dark Souls Remastered inizia buttandoti nell’esperienza di gioco e dicendoti “Arrangiati”, come in stile della serie. Nonostante abbia cercato un elenco di comandi, non ne ho trovato neanche uno… Non dico di mettere un tutorial, ma almeno dei comandi… A questo si aggiunge il fatto che io non abbia capito nulla della lore e soprattutto di questi punti che ti danno quando sconfiggi un mostro… Insomma, avrei gradito qualche spiegazione in più.

L’ essere con la pelle quasi metallica di cui parlo qui sotto.

Nonostante ciò, i comandi è semplice da imparare e pratico da usare. Nella maggior parte degli incontri ho dovuto utilizzare la strategia: ad esempio, all’inizio c’era una strana creatura con quattro zampe con una pelle quasi metallica (lo vedete nell’immagine qui sopra): con esso ho dovuto attaccare e poi nascondermi nelle scale a chiocciola e così via. Ho giocato per due orette circa, sebbene i miei progressi siano stati quasi nulli. All’inizio non capivo dove bisognasse andare, poi ho capito ma continuavo a morire eccetera eccetera. Questo si è rivelato interessante e ha attratto la mia attenzione.

Con un semplice e lieve potenziamento grafico così da far approdare il titolo di vecchio stampo sulle nuove piattaforme, compresa Switch nonostante il ritardo, Dark Souls Remastered mira a, come normale in una remastered, far conoscere il titolo anche alle nuove generazioni. Per questo, avrei preferito sapere qualcosa di più sulla lore del gioco (sebbene dalle prime di gioco questo non sia valutabile) e soprattutto conoscere i comandi fin da subito senza doverli sperimentare. La grafica non migliora più di tanto rispetto al suo predecessore, rendendo la vicissitudine quasi un porting copia e incolla.

Un’ immagine che mette a confronto il capitolo originale (Original) con la nuova Remastered (Remaster).

Della struttura del gioco non ho affatto aprezzato i messaggi posti a terra: fastidiosi che, alla fine, non integrano l’ avventura in alcun modo. Messaggi del tipo ‘Attenzione’ o ‘Stai per morire’, che non hanno alcuna funzione, visto che alcune volte non li avevo neanche notati, visto che ne è tappezzato il pavimento, e che di certo non impediscono al giocatore di recarsi in quella zona.

Nel complesso, il gioco si rivela identico al primo capitolo, migliorando davvero poco, almeno da quanto si può capire dal paragone delle due rese grafiche. Penso che il gioco riformulato allo stesso modo del primo capitolo non ne inciti l’acquisto dai giocatori più giovani. Comprerò comunque il gioco per Switch, visto che voglio mettere alla prova la nuova ibrida di Nintendo di cui, a parer mio, non sono ancora sfruttate tutte le potenzialità se non dalla stessa grande N. La posticipazione per Switch è probabilmente dovuta al fatto che abbiano deciso di farlo anche per Switch successivamente, ma apprezzo la voglia da parte delle software house di portare anche Switch nel “giro”.

Il gioco, insomma, si rivela piacevole se non per qualche lacuna nel tutorial e nei comandi.

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The author Phil

Founder di gamesview.it, Phil è uno dei principali newser e recensore del sito. Ogni tanto, anche l’approfondimento videoludico entra nelle sue vene e scaturisce con articoli contenenti previsioni o opinioni.