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Assassin's Creed OriginsRECENSIONIUbisoft

Assassin’s Creed Origins – Recensione

Review overview

Trama 7.5
Gameplay 8.5
Audio-video 8.2
Longevità 8.5
Level Design 7.6
Aggiornamento post-lancio 8.5

Summary

8.1 Ottimo Il gioco risulta nel suo complesso valido e tenta, riuscendoci, di riportare in vita l' oramai decadente serie di Assassin's Creed. Il gioco, ambientato nell' Antico Egitto, stravolge in positivo il sistema di combattimento, rendendolo più intuitivo, e molte altre caratteristiche. Una delle pecche che più si nota sono le missioni secondarie di scorta, che a lungo andare diventano monotone e ripetitive.

Ubisoft torna, dopo un anno di sospensione, a rilasciare un nuovo Assassin’s Creed. Quest’ ultimo, ambientato nell’ Antico Egitto, si rivela stravolgere i concetti della serie, non solo nel combattimento.

VERSIONE PROVATA: PS4

La storia parla, appunto, delle origini della confraternita, nell’ Antico Egitto. Noi vestiremo i panni di Bayek di Siwa, amante di Aya. Sebbene sia replicato il modo di Syndicate di giocare con due personaggi, Bayek e Aya, la cosa è differente. Quelle di Aya sono per la maggior parte in barca, mentre con Bayek vivremo il normale corso dell’ avventura con varie side quest. La trama, abbastanza monotona, incentra più su alcuni bersagli che su altri e scorre molto velocemente (forse fin troppo) nella parte finale, con un finale a sorpresa.

I livelli risultano come un obbligo per accedere alle missioni (anche se non è così) e ti obbligano a fare noiose e ripetitive missioni secondarie. Nella maggior parte di queste, dovremo entrare in forti romani  e la maggior parte impongono di seguire i personaggi, che però cammineranno molto piano, con dialoghi monotoni e ripetitivi lungo la camminata.

Bayek cammina nel deserto.

La mappa è molto vasta e composta di molte regioni ben realizzate. Essa è ricca di missioni secondarie, che si aggiungono una dopo l’ altra a completare l’ esperienza di gioco, non sempre positivamente. Sono molte le città presenti e molti i luoghi da completare con le missioni anche dopo la fine del gioco. Ben ricreate sono anche le piramidi.

Bayek si arrampica su una piramide.

Il combattimento è stato cambiato in postitivo, con un possibile approccio stealth. L’ approccio stealth è ben fatto, ma anche se si viene scoperti la difficoltà dei nemici da uccidere non sarà molto elevata. Interessante è che, nei campi militari, possano essere chiamati i rinforzi dai nemici tramite un focolare. Questi andranno a rendere il tutto ancora più difficile, sebbene arrivino in tre alla volta. Interessante è l’attacco con l’arco, ben fatto.

Bayek si scontra con un romano.

La grafica è ottima e lo stesso vale per la colonna sonora. Nelle cut-scene, però,  avrei preferito sentire il Main Theme, mentre durante la caccia o le missioni secondarie delle canzoni meno importanti. La colonna sonora riesce comunque a riesumare bene l’ Antico Egitto, cui creazione risulta, nel suo complesso, ottima.

La longevità del gioco è sulle venti ore, ottima direi. Se però a quelle venti ore aggiungiamo tutte le missioni secondarie possono diventare quaranta.

Risultati immagini per assassin's creed origins post launch

In più, il gioco è periodicamente aggiornato con aggiornamenti gratuiti e per i possessori del Season Pass. Esempio di quelli gratuiti sono la modalità foto, cui foto degli altri giocatori sono visibili nella mappa di gioco. Altri esempi sono il Bazaar, la prova degli Dei, il Discovery Tour, uscito il 20 febbraio e la Horde Mode, uscita a dicembre.

Tags : assassin'screedoriginsps4recensione
Phil

The author Phil

Founder di gamesview.it, Phil è uno dei principali newser e recensore del sito. Ogni tanto, anche l’approfondimento videoludico entra nelle sue vene e scaturisce con articoli contenenti previsioni o opinioni.