close

Il nuovo capitolo della saga più conosciuta di sempre ci riporta ai tempi di Super Mario 64 e Super Mario Sunshine, dopo i tentativi fatti con Super Mario Galaxy, Super Mario Galaxy 2 [WII] e Super Mario 3D Land [WII U]. La componente è certamente particolare, poichè ormai siamo abituati a quella sensazione di sandbox, ma con Mario è diverso. Mario è sostanzialmente un platform 2D, quindi è normale stupirci quando lo vediamo in 3D… Super Mario Odyssey si presenta, alla conferenza di Nintendo del 13 gennaio 2017, come una rivoluzione. Quantunque lungo le vicissitudini di Mario si respiri aria di novità, il gioco riafferra gli schemi da Super Mario 64 [N64]: il gioco è diviso in mondi, o livelli. Muta, bensì, il modo di raggiungere siffatti livelli (o mondi): mentre nel già chiamato in giudizio Super Mario 64 ai livelli si accedeva dal castello, in codesto capitolo si perveniscono i mondi attraverso la Odyssey, una nave che dovremo alimentare con le lune che troveremo lungo la strada.

Questa facoltà viene, tuttavia, talvolta resa esplicitamente l’ unico scopo per cui ci troviamo in un suddetto regno. Per citarne uno, il Regno dell’ Oblio. Questa caratteristica del gioco è abbastanza criticabile secondo me, visto che penso debba esserci una storia, sebbene minima, in ogni regno. Questo perchè, in questi regni, finiamo sempre dopo una lotta con Bowser (eccetto la finale), che ci coglie impreparati.

Personalmente, penso che la Odyssey sia un’ ottima trovata: un modo originale di attraversare un mondo, con regni di flora e fauna totalmente differenti, che svaria dalla neve alla sabbia.

 

Mario, terminata la raccolta delle lune, le dà alla Odyssey così da poter partire per il successivo regno. Per poterlo fare, è necessario lanciare il cappello verso il mappamondo. L’ operazione è effettuabile anche se non si hanno preso tutte le lune.

Una cosa che ho notato è che Nintendo stessa si rende conto che alcuni regni siano migliori di altri: per esempio, nei trailer si notano molto spesso Regno della City e Regno della Sabbia, mentre quasi mai vediamo il Regno del Lago o il Regno delle Cascate. Questo perchè è oggettivo che il Regno della City sia chilometri avanti rispetto al Regno della City. Questa enorme differenza tra i regni non mi ha fatto, però, urlare al miracolo, anzi…

Comunque, direi di parlare della cosa che ha fatto più scalpore: la possibilità di prendere possesso dei nemici. Voglio parlare chiaro: non si può fare con tutti i nemici, ma sono con alcuni. Questo non mette ugualmente limiti all’ avventura poichè i nemici di cui possiamo prendere possesso sono molti. Non lasciateli, però, dalla lista che Nintendo vi lascia con tutti gli esseri che possiamo possedere: sebbene risultino 97, molti saranno disponibili solamente in determinate parti della storia.

Per esempio, il carro armato del Regno della City risulta nella lista, ma non sarà possibile interagirci dopo. Un altro esempio, ma diverso, è il masso di pietra presente nel Regno della Sabbia con gli occhiali da sole: è vero, lui è disponibile solo in quell’ isola in quel regno, ma potremo impersonarlo anche una volta terminato il gioco.

Mario, preso il possesso di un goomba, scappa nel tentativo di poi tornare per prendere il possesso dell’ intera colonna di goomba. Questa è una meccanica interessante, poichè permette di impersonare magari anche sei goomba contemporaneamente.

Nel gioco, noi impersoniamo Mario, cui è stata rapita la compagna, Peach, dal malvagio Bowser. Questa volta, però, Bowser è addirittura intenzionato a sposarla: questo ci spinge ad inseguire Bowser per i vari regni dove è stato, per prendere tutto il necessario per un matrimonio: dal mazzo di fiori all’ abito da sposa. La corona calzata da Peach è, invece, la sorella di Cappy, nostro alleato (grazie al quale ci è permesso impersonare i diversi nemici). Oltre questo, alla fine di ogni regno (circa) dovremo affrontare i Broodals, quattro agguerriti fratelli che sono gli organizzatori del matrimonio di Bowser.

Boss Battle contro i Broodals nel Regno del Cappello.

Una cosa strana, se vogliamo, sono le canzoni pop presenti in Super Mario Odyssey. Esse sono due: una, Jump Up Superstar, che è presente nel festival del Regno della City e quella presente nel finale del gioco. Jump Up Superstar è stata pubblicizzata molto da Nintendo, così tanto da includere il testo nella custodia di Super Mario Odyssey. Se non altro, le canzoni “normali” del gioco sono ottime e calzano a pennello con la narrazione.

Di certo non poteva mancare in un titolo di Mario una grafica cartoonesca, ma por sempre accattivante. Il gioco ci trascina nella vicissitudine di Mario senza parti noiose, nel complesso, e con un’ elevata voglia di concludere il gioco, non per quanto il gioco sia brutto (poco), ma  per vedere come andrà a finire, anche se lo sappiamo già.

Mario appena diventato amico di Cappy, nel Regno del Cappello.

Volevo, però, fare luce sulla pessima modalità multiplayer locale presente nel gioco. La modalità multiplayer è cosi strutturata: un giocatore è Mario, e l’ altro Cappy. I ruoli non sono però equi: tutta la scelta spetterà a Mario, mentre Cappy dovrà semplicemente girare attorno a Mario in un campo ristretto. In più, Mario può benissimo lanciare Cappy senza il bisogno dell’ altro giocatore, rendendolo inutile ai fini del completamento dell’ avventura.

Insomma, Super Mario Odyssey si rivela per tutti i versi un’ innovazione (almeno per questo secolo) e, sebbene avrebbero potuto fare una modalità multiplayer tipica di tutti i capitoli della saga, il gioco riesce a farsi notare. E’ certamente un gioco per cui vale la pena comprare la Switch, qualora non lo aveste ancora fatto. Per me, questo titolo, si può tranquillamente definire come il miglior titolo del 2017 per la console Nintendo Switch. Un titolo da comprare assolutamente e che si va ad aggiungere ai successi di Switch, con The Legend of Zelda: Breath of The Wild.

Review overview

Trama 9
Gameplay 9.6
Audio-video 9.8
Grafica 9.3
Level Design 9.7
Originalità 9.6

Summary

9.5 Ottimo Tranquillamente definibile il titolo migliore del 2017 per Switch (in disaccordo con i The Games Awards), Super Mario Odyssey si rivela essere un ottimo gioco, assolutamente da acquistare.

Tags : marionewsnintendonotizieOdysseyrecensionereviewsuperswitch
fil8

The author Phil

Founder di gamesview.it, Phil è uno dei principali newser e recensore del sito. Ogni tanto, anche l’approfondimento videoludico entra nelle sue vene e scaturisce con articoli contenenti previsioni o opinioni.

Leave a Response